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La Repubblica del Sud del Sudan PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Pavan   
Sabato 09 Luglio 2011 15:33

Folle festanti hanno celebrato, subito dopo la mezzanotte, l'indipendenza del Sud Sudan a Juba, la nuova capitale. Quando si sono uditi i rintocchi della campana, un'esplosione di gioia ha salutato l'inizio del primo giorno del nuovo Stato.

Fuochi d'artificio hanno illuminato il cielo, mentre numerosi automobilisti, sventolando bandiere e suonando il clacson, percorrevano le strade della capitale sud sudanese, in preda a un tumulto assordante.

Per celebrare l'indipendenza del nuovo Stato sono giunti a Giuba governanti stranieri, fra cui 30 leader africani, e il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. "Il popolo del Sud Sudan ha realizzato un sogno", ha dichiarato Ban Ki-moon al suo arrivo: "L'Onu e la comunità internazionale continueranno a restare a fianco del Sud Sudan".

Dopo oltre 50 anni di guerra fra i ribelli del Sud e i vari governi di Khartoum, inframmezzati solo da un periodo di calma di alcuni anni, e con un bilancio di almeno due milioni di morti, nel 2005 era stato firmato un accordo di pace che prevedeva un referendum di autodeterminazione per il Sud: svoltosi lo scorso gennaio, quasi il 99% dei votanti si è pronunciato per la secessione.

Il governo di Khartoum già da ieri ha riconosciuto la Repubblica del Sud Sudan.

Si tratta di uno stato senza sbocco sul mare, di lingua inglese, e confina a nord con le province sudanesi (mudiriyyat) del darfus, Kordofan e Nio Azzurro.

Esiste scarsa documentazione della storia del Sud Sudan, fino alla dominazione egiziana nel nord a partire dal 1820, e le conseguenti retate di schiavi nel sud. Secondo queste informazioni comunque il sud fu invaso attorno al X secolo dai Dinca, dai Nuer e dai Shilluk, mentre migrazioni più massive si ebbero quattro secoli dopo ad opera degli Azande. Nel XVIII vi entrarono poi gli Avungara i quali imposero la loro autorità agli Azande. Gli Avungara rimasero i predominanti fino all'arrivo dei britannici nel XIX secolo. La barriere naturali protessero il popolo dalla avanzata Islamica dal nord e permise loro di conservare la loro eredità sociale e culturale e le loro istituzioni politiche e religiose.
Il primo a provare a colonizzare la regione fu il Khedivè Ismail Pascià d'Egitto nel 1870, costituendo la provincia di Equatoria nella porzione meridionale del paese. La Rivolta mahdista nel 1880 destabilizzò la provincia ed Equatoria cessò di esistere come un avamposto egiziano nel 1889.

La regione è stata colpita per molti anni dalla Prima e dalla Seconda Guerra Civile Sudanese, combattute fin dall'inizio dall' Esercito Sudanese di Liberazione Popolare (ESLP). Le conseguenze sono state la mancata costruzione di importanti infrastrutture in quel periodo, la creazione di profughi e la devastazione di parecchie aree. Sono morte più di 2,5 milioni di persone, 5 milioni sono emigrati all'estero, ed altri hanno dovuto subire spostamenti dai loro paesi o dalle loro zone d'origine.

La Pace di Naivasha del 2004 tra l'ESLP ed il governo centrale, ha posto fine alla Seconda Guerra Civile Sudanese. Nei giorni dal 9 al 15 gennaio 2011 i cittadini del Sud Sudan hanno deciso con un referendum se secedere dal resto del Sudan e dichiarare l'indipendenza della nazione. L'affluenza è stata elevatissima, essendosi recati alle urne oltre il 96% degli aventi diritto. Il successivo 30 gennaio, i risultati hanno mostrato come la popolazione sia nettamente a favore dell'indipendenza (98,81%).

Oggi il paese è diviso in dieci governatorati suddivisi a loro volta in 86 contee e raggruppati  a costituire le tre province di Bahr al Ghazal, Equatoria e Alto Nilo. Lingua inglese a parte, comunque predominante, resistono una versione locale dell'arabo ed alcuni dialetti nilotici. La religione prima è l'animismo, ma forte è la comunità cristiana. Non riconosciuto da Eritrea, Iran e Libia (non che ce ne importi !) i primi riconoscimenti arrivano proprio dal Sudan (a Nord) e dall'Egitto, nonchè ovviamente da Usa, Russia, Cina e potenze e nazioni europee, dall'India, Arabia Saudita, Australia, Canada, Sud Africa, Israele, Somaliland, Taiwan e Unione Africana.  

Auguri al nuovo libero stato africano! Una vittoria per il mondo libero.

Approfondimenti :

Il sito ufficiale del Sud del Sudan (EN)

Il sito ufficiale del Governo del Sudan (EN)

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Luglio 2011 10:38
 
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