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Scritto da Federico Pavan   
Martedì 12 Gennaio 2010 10:34
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Urban survival
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L'ambiente cittadino è soggetto a continua riqualificazione urbanistica con susseguente veloce modifica del tessuto sociale, a scapito del senso della comunità, oggi via via sempre più minacciato dalla ghettizzazione di diverse etnie costrette a convivere insieme. Inoltre grandi agglomerati urbani e commerciali sono sotto mira da parte della microcriminalità, della criminalità organizzata, di gruppi terroristici e possono subire gravi perdite in caso di calamità naturale. In genere oltre la metà delle rapine è a mano armata e almeno l'uno per cento dei cittadini è vittima di un qualche tipo di aggressione, con maggiore probabilità per donne e anziani. Vivere in un ambiente urbano richiede la massima vigilanza ed attenzione, la preparazione tecnica e psicologica giusta, la massima 'invisibilità' verso l'occhio altrui, la conoscenza dei pericoli e dei luoghi, un livello di guardia elevato. Non è necessario sviluppare paranoia e paura, ma solo attenzione e furbizia, diffidando sempre degli sconosciuti.

La prima difesa è a casa propria, luogo in cui ci sentiamo sicuri eppure dove avvengono molti incidenti casuali, furti e rapine, aggressioni, disastri, incendi. La causa prima di morte e di infortunio sono le cadute, seguite dagli avvelenamenti accidentali, legati anche al fenomeno incendi. Molti i rischi legati ai veicoli, dovuti agli incidenti o al furto sotto minaccia, mentre varie aggressioni avvengono anche per strada e di notte. In breve, le occasioni offerte dalla città per rimanere vittime di un qualche tipo di pericolo sono molteplici e, sovente, legate tra loro in qualche modo. Occorre essere sempre lucidi e sapere decidere in fretta come reagire al pericolo o, comunque, essere preparati a prevenirlo o ad intuirlo. La superficialità è nemica della sopravvivenza.




Ma entriamo nei dettagli. La casa è il luogo dove probabilmente si trascorre la maggior parte della propria esistenza e, ovunque sita, è fonte di un gran numero di incidenti con morti e feriti. Per quanto concerne la sua difesa occorre prima di tutto soffermarsi sui punti di ingresso, ovvero porte e finestre. Nessuna porta è invalicabile, ma molte fermano o rallentano gli intrusi meno esperti (e, spesso, violenti). Esse consentono al ladro l'estrazione facile di parecchia refurtiva dall'abitazione, soprattutto se nascoste alla vista. Le porte devono essere prive di vetri e con un'anima in metallo, i cardini montati all'interno della casa, con perfetto inserimento all'interno della cornice (cosa che vale anche per le finestre), in metallo anch'essa. È buona norma poter osservare l'esterno dell'abitazione senza essere visti, magari utilizzando uno spioncino, illuminando l'ingresso ed il vialetto con dei faretti, facendo uso di telecamere a circuito chiuso. Le serrature migliori sono quelle a scatto, mentre catenelle e chiavistelli non proteggono dallo scasso. I perni di una serratura a scatto devono essere lunghi almeno 2-3cm ed essere fatti di metallo e con uno spinotto interno in acciaio, in grado di ruotare, evitando che venga attaccato con un seghetto. L'alloggiamento della chiave deve avere cinque spine di fermo, e le viti della serratura devono essere montate all'interno. Vale la pena anche montare perni supplementari per rinforzare i cardini e sbarre verticali montate all'interno dell'abitazione. Le porte finestre sono molto vulnerabili a vanno dotate di sistemi di sicurezza quali vetri in policloruro di vinile a prova di urto e con giunture saldate, cornice esterna e telaio rinforzati in acciaio, sbarre antimanomissione, serrature a cilindro che non possono essere aperte dall'interno in caso di rottura del vetro, dispositivi antisollevamento od antiscorrimento, e serrature supplementari piuttosto che maniglie. Per le finestre i vetri migliori sono fatti in policarbonato o sono temperati, vanno dotate di serrature e tenute il più possibile chiuse, serrande blindate ed infissi rinforzati. Applicare poi sensori di allarme a porte e finestre è un modo ulteriore per attirare l'attenzione e spaventare il ladro inesperto.

Mai far capire di essere usciti e per quanto tempo, mai lasciare messaggi di questo tipo od informazioni utili a far comprendere che non si è in casa o a che ora si rientra attraverso segreterie telefoniche, e-mail, facebook, bigliettini od altro; non entrare se la porta di casa risulta aperta quando si rincasa, segnalare le persone sospette, fare attenzione quando si rientra e durante tutte le operazioni per aprire la porta, fermandosi ad ascoltare. Segnarsi targhe sospette in sosta davanti o dietro casa, ritirare sempre la posta o farlo fare da qualcuno se si è via in vacanza. Inoltre chiudere il capanno degli attrezzi da giardino con tutti questi all'interno, onde evitare che servano allo scasso o come oggetti atti ad offendere. Togliere le scale, tagliare i rami di alberi che arrivano alle finestre, evitare di creare troppe zone d'ombra, non nascondere le chiavi di casa all'esterno, chiudere a chiave il garage ed il cancello, illuminare l'esterno e i vialetti, sistemare sensori di movimento, usare il telecomando per accedere alla proprietà od al garage senza scendere dalla vettura. Se si va via a lungo, chiedere a qualche amico di fiducia di passare da casa ogni tanto per aprire serrande e finestre, accendere luci e tv, per simulare il rientro e di farlo non a giorni od orari programmati ma casuali; fare uso di timer per accendere stereo, radio, tv e luci, così da simulare la propria presenza in casa. L'uso di ghiaia o di pietrisco possono avvertire se si avvicina un malintenzionato. Nulla deve consentire al malvivente di scalare l'abitazione. Se possibile è buona norma disporre in casa di una stanza di sicurezza in cui rifugiarsi, in genere comunicante con la camera da letto e dotata di porta robusta in metallo, contenente armi, un telefono cellulare e caricabatterie ed una linea fissa, un estintore, una cassetta del pronto soccorso, cibo ed acqua, coperte e sedie. I cani da guardia aiutano sia ad avvertire della presenza di un intruso, sia funzionano da deterrente o, eventualmente, per affrontare il ladro e difenderci. I cani piccoli abbaiano molto e possono fare da sistema di allarme, anche per altri cani di taglia maggiore, che possono così accorrere ed aggredire l'intruso. Collaborare coi vicini per la difesa delle abitazioni ed il controllo del territorio contribuiscono ad evitare molti pericoli, soprattutto quando ci si assenta a lungo.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 11:15
 
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