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Il camuffamento o mimetismo è quella pratica, adottata principalmente in ambito militare, volta a dissimulare o nascondere la presenza di veicoli o di persone al nemico.
Innanzitutto si deve dire che l’uso delle tute mimetiche risale alla seconda guerra mondiale. Le epiche battaglie dei periodi precedenti si svolgevano con uniformi di colori accesi e bandiere mostrate con orgoglio. L’introduzione obbligata del mimetismo fu messa in evidenza dalla potenza distruttiva delle armi automatiche capaci di spazzare via interi eserciti. Anche se molti di voi potrebbero pensare che un uomo è ben visibile, a breve distanza, anche in divisa mimetica vi assicuro che un buon mimetismo riduce notevolmente la possibilità di essere individuati, soprattutto se si rimane immobili (imboscate, cecchini). Esiste almeno una divisa mimetica per ogni nazione. A seconda del tipo di vegetazione più diffuso o delle situazioni da affrontare ogni nazione sceglie una particolare colorazione. Addirittura le squadre d’elite arrivano ad utilizzare divise studiate apposta per il luogo in cui si svolgerà la missione. Inoltre ovviamente esistono divise per ogni tipo di ambiente: i tipi principali di mimetismo sono woodland (giungla/bosco), desert (deserto/sabbioso), urban (città), arctic (neve). Le divise standard sono in cotone (o misto poliestere).
I fattori che vengono presi in considerazione quando si camuffa un oggetto sono tre: colore, brillantezza e forma. Un oggetto camuffato deve avere un colore il più possibile somigliante a quello dell'ambiente in cui si trova, le superfici riflettenti vengono coperte o brunite in modo da evitare riflessi luminosi, la forma viene dissimulata, ad esempio mediante l'applicazione di strisce di stoffa irregolari, in modo si confonda con lo sfondo della vegetazione e l'identificazione dell'oggetto da una certa distanza risulti assai difficile. Le esigenze dei moderni eserciti e in particolare dei corpi speciali durante gli ultimi due decenni hanno permesso di affrontare questo tipo di esigenza in maniera scientifica, così da perfezionare i "camo" in dotazione, sino a rendere i nostri soldati invisibili, per così dire, a un occhio inesperto o non attento. Senza troppo entrare in classificazioni e definizioni, anche perché lo studio e la sperimentazione di nuove mimetiche è all'ordine del giorno e viaggia di pari passo con l'esperienza che i vari eserciti fanno sul campo, si può fare un breve escursus a titolo esplicativo.
In ambiente boschivo si usa il "green camo" (o "woodland camo") di colore nero, verde oliva, verde e marrone. Durante la guerra del Vietnam era in uso anche una versione avanzata di queste divise, composta da strisce irregolari invece che da chiazze (detta "tiger stripe"). Tipica degli scontri in zone cittadine è l'"urban camo", formalmente idisponibile in tre versioni distinte in completamente nero, bianco/nero/grigio o con diverse tonalità di blu e azzurro e bianco. In aree desertiche è usato il "desert camo", con uno schema che varia dai tre ai sei colori che comprendono marrone, ocra e marrone chiaro. Alcuni eserciti, tra cui quello USA, hanno usato nella Guerra del Golfo anche una divisa leggermente più chiara, a sei colori, che simula anche le rocce a terra (chiamata informalmente "chocolate chip", perché i segni scuri ricordavano le gocce di cioccolato). Più rara nell'utilizzo è la "artic camo", totalmente bianca o con poche chiazze (nero/verde/marrone), può essere trattata in modo da essere semi-lucida. Un esempio fra tutti quella utilizzata dai nostri alpini. Un altro tipo di mimetismo, molto usato dai cacciatori è il “real tree” che presenta disegni di rami, foglie e cespugli sulla giacca. MultiCam è un moderno pattern mimetico sviluppato dalla Crye Associates in collaborazione con l'esercito USA, con la finalità di sostituire i vecchi pattern di tipo Woodland e Desert. Infatti, il pattern MultiCam ha la capacità di adattarsi ai diversi ambienti, apparendo sostanzialmente verde in zone intensamente vegetate e tan in aree desertiche. Questo pattern mimetico attualmente non è utilizzato da alcun reparto operativo, ma da molti "contractors" privati. Il MultiCam è stato sviluppato studiando le modalità con cui l'occhio umano percepisce l'ambiente circostante. Il pattern è dato da uno sfondo costituito da grande chiazze di vari colori sfumate tra loro (tan-brown-verde chiaro) e da delle macchie più piccole (giallo-verdi, marrone chiaro) che interrompono i campi più grandi. Il risultato è che il profilo di un oggetto così colorato tende a fondersi con l'ambiente circostante, rendendo così difficile il riconoscimento della sua sagoma.
Il Marpat ovvero "Marines Pattern": è il nuovo tessuto prodotto dalla sperimentazione militare USA nel tentativo di raggiungere un mimetismo perfetto. A prima vista questo tipo di tessuto mimetico non convince, sembra fatta a “pixel”, nel senso che il colore è distribuito in piccole zone quadrate larghe circa un centimetro. Questo mosaico di colori risulta però all’atto pratico veramente ottimo. Chi lo indossa sparisce nella boscaglia. Esiste anche la variante canadese: CaDPat (Canadian Distruptive Pattern). Entrambe le mimetiche sono dotate di capacità anti-IR (le normali divise brillano se viste attraverso i visori notturni, queste no). I colori della Marpat sono il nero, il verde scuro e il marrone. Il Cadpat presenta due tonalità di verde e piccole zone di nero e marrone sabbia. I test militari mostrano che la probabilità di essere individuati scende del 30% rispetto alle divise tradizionali. La CaDPat esiste in tre varianti: TW ("temperate woodland", per le aree boscose a clima temperato), AR ("arid region", per le aree desertiche) e WA ("winter/arctic", per le aree nevose). La Ghillie suite è la migliore, anche se la più ingombrante di tutte le divise mimetiche. Sebbene ne esistano numerosissime varianti, ogni cecchino la personalizza a seconda dell’ambiente in cui si troverà ad operare. Essenzialmente la Ghillie suite consiste in una serie di parti in stoffa, rete o sacco legate ad un poncho o a una tuta mimetica completa (giacca e pantaloni uniti). Il primo tipo è sicuramente più pratica in quanto può essere indossata o riposta nello zaino con facilità. L’altra è consigliabile solo per azioni di breve durata. La ghillie suite viene usata quasi esclusivamente dai cecchini in quanto limita i movimenti ed è molto pesante (e calda). Questa mimetica rappresenta un’ottima soluzione in quanto risolve tre delle quattro regole fondamentali del mimetismo: sagoma, colore, riflesso e ombra. Infatti la ghillie spezza totalmente la forma (da umana diviene irregolare), elimina gli sbalzi di colore netti delle normali mimetiche e non riflette la luce (ottima quindi per mimetizzare anche fucili e ottiche). Nonostante questo l’ombra è sempre presente e un cecchino dovrà porre particolare attenzione a non esporsi a zone illuminate ed esposte.
Una cosa fondamentale nella mimetizzazione è coprire tutte le parti lasciate scoperte dalle divise. Faccia e mani rendono facilmente individuabile una persona, in quanto producono un contrasto netto con l’ambiente circostante. Per le mani è possibile indossare guanti che sono fra l’altro molto consigliabili per diversi motivi. Per la faccia sarebbe possibile l’utilizzo di un passamontagna o di una rete mimetica. Purtroppo però queste possono risultare molto fastidiose (soprattutto in climi caldi). Per questo motivo è preferibile l’uso di creme mimetiche. Queste creme acquistabili da chiunque si presentano generalmente come tre tubetti di colori diversi (verde, nero e marrone). Oltre alle creme in tubetto da spalmare esistono anche in tubetto stick (una specie di pennarello a due colori) e in polvere (tipo fondotinta). Le creme vanno applicate sul viso, collo e orecchie in modo tale da formare “disegni” particolari: in genere si riempie la faccia con un primo strato di verde a cui vanno sovrapposte strisce oblique di marrone e nero. A seconda della vegetazione possono essere adottate alcune varianti, ma la copertura della faccia rimane totale e pesante. È importante infatti abbondare con lo strato di crema (soprattutto in climi caldi e umidi) affinché non venga a scomparire nelle zone più esposte. Ovviamente in ambiente urbano il verde è meno usato e spesso si usa esclusivamente il nero Per togliere la crema dopo una missione si può utilizzare il sapone o le salviette da demakeup (quelle per togliere il trucco).
Per approfondire alcuni aspetti visita i siti :
http://www.hyperstealth.com/home.html
http://www.hyperstealth.com/CADPAT-MARPAT.htm
http://www.militarywraps.com/products.html
http://www.rockywoods.com/Fabrics-Kits/Camo-Camouflage-Fabrics
http://www.multicampattern.com/indexflash.html
http://www.salvimar.com/index.php?option=com_content&view=article&id=117%3Anuova-muta-pixelcamu&catid=33&Itemid=56&lang=it
http://www.realtree.com/
http://www.navyseal.it/Pagine%20area%20tecnica/costruzioneghillie.pdf
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