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Carlo Pedersoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Pavan   
Giovedì 19 Maggio 2011 17:29

Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929), è un attore, sceneggiatore, produttore cinematografico ed ex-nuotatore italiano. Carlo Pedersoli nasce in una famiglia benestante, originaria della provincia di Brescia, nel rione napoletano di Santa Lucia. Nel 1940, Carlo lascia Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre, e si trasferisce a Roma, dove inizia le scuole superiori ed entra a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all'Università di Roma, dove studia chimica. Nel 1947 la famiglia si trasferisce nuovamente, questa volta in Sud America, e Carlo è quindi obbligato ad abbandonare gli studi. A Rio de Janeiro lavora a una catena di montaggio, a Buenos Aires lavora come bibliotecario e in Uruguay diventa segretario dell'ambasciata italiana. Carlo torna in Italia verso la fine degli anni quaranta, dopo essere stato tesserato dalla S.S. Lazio Nuoto. Come nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100m stile libero (59"5 nel lontano 1950 sia a Salsomaggiore in vasca da 25 metri che a Vienna), oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta, partecipando anche a due Olimpiadi: Helsinki 1952 e Melbourne 1956. Nel 1951 ai Giochi del Mediterraneo di Alessandria d'Egitto ha vinto le sue due medaglie internazionali nel nuoto: secondo sia nei 100 m che con la 3×100 metri mista.

Nel frattempo approfitta per riprendere gli studi, infatti si iscrive nuovamente all'Università di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza (successivamente studierà anche Sociologia), non portandoli però a termine. Dopo i Giochi olimpici, insieme ad altri promettenti atleti, è stato invitato alla Yale University, e ha trascorso alcuni mesi negli Stati Uniti. Nel 1955 è stato convocato ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona come pallanuotista, e in quell'occasione ha vinto con la nazionale la medaglia d'oro. L'anno dopo ha partecipato ai Giochi della XVI Olimpiade a Melbourne in cui nei 100 m stile libero è giunto ancora fino alla semifinale. Pedersoli ritorna in Sud America, al quale era rimasto fortemente legato, e rivoluziona le sue priorità. Per nove mesi lavora alle dipendenze di un'impresa statunitense impegnata nella costruzione di una lunga strada di collegamento tra Panamá e Buenos Aires (la celebre Panamericana), nel tratto tra il Venezuela e la Colombia. Conclusa questa esperienza passa alle dipendenze di una ditta automobilistica di Caracas, nella quale lavora fino al 1960. Nel frattempo partecipa con la squadra venezuelana di nuoto in numerose gare nazionali e internazionali.

Nello stesso anno torna a Roma e partecipa alle Olimpiadi di Roma 1960. Successivamente sposa Maria Amato, il cui padre è il produttore cinematografico Giuseppe Amato. Contemporaneamente firma un contratto con l'etichetta musicale RCA, scrivendo i testi per popolari cantanti italiani, come Ornella Vanoni e Nico Fidenco e anche qualche colonna sonora.  L'anno seguente, 1961, viene alla luce Giuseppe, il primo figlio, al quale segue nel 1962 Christiana. Nel 1964 il suo contratto con la RCA scade e il suocero muore. La situazione porta Carlo a buttarsi in affari diversi, diventando un produttore di documentari per la RAI.

Il suo esordio, quasi casuale, avviene nella grande produzione hollywoodiana Quo vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia dell'impero romano. In seguito continuerà occasionalmente a recitare in piccole parti, la più nota delle quali è quella nel film di Mario Monicelli Un eroe dei nostri tempi. Nel 1954 figura tra gli interpreti di "Siluri umani", insieme a Raf Vallone, film di guerra, che rievoca alcuni aspetti particolari della guerra sul mare. Nel 1967 Giuseppe Colizzi gli offre un ruolo in un film che Carlo accetta dopo qualche esitazione. Soltanto dopo diversi anni di successi sportivi Pedersoli darà luogo alla svolta fondamentale della sua vita, iniziando la sua brillante e fortunata carriera cinematografica insieme a Mario Girotti, con il quale girerà 18 film che consacreranno la coppia più popolare al botteghino negli anni '70 (e in parte negli anni '80). Sul set conosce il suo partner di lavoro, un altro giovane attore con al suo attivo varie pellicole ma in ruoli secondari e sconosciuto al grande pubblico, Mario Girotti, il futuro inseparabile compagno e meglio noto come Terence Hill. Il film Dio perdona... io no! è la prima pellicola della coppia, diventata poi nel tempo inossidabile per questo genere di produzioni.

Alle due star nelle presentazioni in locandina viene consigliato di cambiare i propri nomi, considerati "troppo italiani" per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più credibili le opere e i personaggi interpretati. Carlo Pedersoli si crea quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer (in omaggio all'attore Spencer Tracy e alla birra Bud) mentre Mario Girotti sceglie il suo da una lista di venti nomi inventati. Bud e Terence hanno girato insieme 18 film, dei quali 17 come coppia protagonista: in effetti nel primo film (Annibale, del 1959) Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti) non s'incontrarono mai sul set. Nel 1970 la coppia gira lo spaghetti-western Lo chiamavano Trinità, per la regia di E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni), diventato nel tempo un vero e proprio film cult, che ha riscosso un grandissimo successo non solo in Italia». L'anno seguente arriva la consacrazione definitiva con il sequel del film ...continuavano a chiamarlo Trinità, sempre con la regia di E.B. Clucher, che riesce a replicare il successo al botteghino in tutta Europa, elevando Bud e Terence al rango di star internazionali.

Sei anni dopo il successo dei due Trinità, Bud e Terence tornano ad essere diretti da E.B. Clucher in I due superpiedi quasi piatti, riscuotendo ancora una volta un buon successo di pubblico. Negli anni successivi girano altri due film insieme, Pari e dispari e Io sto con gli ippopotami, un altro film cult, diretto da Italo Zingarelli.

Bud Spencer sperimenta anche altri generi cinematografici: il thriller, lasciandosi dirigere da Dario Argento in 4 mosche di velluto grigio (1971), e il dramma di denuncia civile con Torino nera (1972) di Carlo Lizzani, ma ovviamente il successo è sicuramente minore rispetto alla popolarità internazionale che riguarda le pellicole che lo accoppiano a Terence Hill: negli stessi anni infatti la coppia prosegue il proprio cammino trionfale, girando pellicole come Più forte, ragazzi!, ...altrimenti ci arrabbiamo! e Porgi l'altra guancia, che si piazzano immancabilmente ai primi posti dei film più visti nelle sale cinematografiche italiane.

Nel 1972 nasce Diamante, la terza figlia di Bud, oggi anch'essa attrice, avendo lavorato col nome d'arte di Diamy Spencer insieme al padre in Superfantagenio (1986) di Bruno Corbucci e Un piede in paradiso (1991) di E.B. Clucher.

L'anno seguente inaugura la fortunata serie di Piedone lo sbirro (1973, 1975, 1978, 1980), nata da una sua stessa idea e che lo vede protagonista assoluto (senza quindi la compagnia dell'amico Terence) per la regia di Steno, indimenticato re della commedia all'italiana.

Nel 1979, Bud riceve il premio Jupiter come star più popolare in Germania; l'anno seguente torna al genere western dieci anni dopo l'ultima esperienza con la pellicola Occhio alla penna.

Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista americana Time, sulla scia dell'evento, pubblica una classifica degli "attori italiani più famosi del mondo" nella quale Bud Spencer occupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo. A una decina d'anni dal loro ultimo film insieme (Miami supercops - I poliziotti dell'ottava strada, del 1985), nel 1994, la coppia si riunisce senza troppa fortuna, dopo diversi progetti andati a vuoto, sul set di Botte di Natale, un western diretto dallo stesso Terence Hill. Nel frattempo, però, Bud Spencer riscuote un grande successo con le serie televisive Big Man (1988), Detective Extralarge (1991-93; telegatto nel 1992) e Noi siamo angeli (1997); nello stesso anno fa un cameo nel film di Pieraccioni Fuochi d'artificio. Partecipa alle produzioni spagnole Al limite (1997) e Figli del vento (2000), a quella australiana Tre per sempre (2002) e a quella tedesca Tesoro, sono un killer (2009), tornando a lavorare in Italia come protagonista del film TV Padre Speranza (2001), pilota di una serie poi mai realizzata mandato in onda su Rai 2 nel 2005, e della serie televisiva di Canale 5 I delitti del cuoco (2010). Nel 2003 ha modo di dimostrare anche le sue qualità di attore drammatico, partecipando al film Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi.

Ha partecipato nel 2007 ad uno spot di Natale per la Melegatti, impersonando Babbo Natale, e nel 2009 ad uno per la banca spagnola Bancaja, mentre nel 2008 ad un cortometraggio dal titolo Pane e olio.

Insieme a Terence Hill, il 7 maggio 2010 riceve il David di Donatello alla carriera.

Parallelamente al cinema, Spencer porta avanti le sue passioni, fra le quali c'è anche quella del volo; nel 1975 consegue la licenza di pilota di elicottero per l'Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti. Il primo volo effettuato da Carlo Pedersoli, si ebbe sul set di ...Più forte ragazzi!: Bud dopo aver visto in diverse scene lo stuntman-pilota effettuare le manovre, su propria iniziativa e lasciando tutti di stucco spiccò il volo con l'aereo manovrando i comandi da solo e senza aiuti. Lo stesso Bud Spencer ricorda il terrore del produttore in quei momenti. L'atterraggio, "a quaglia" (cioè effettuato a "balzi" sulla pista fino a fermarsi), fortunatamente riuscì. In seguito a quest'esperienza Carlo Pedersoli coltiverà la passione per il volo. Possiede infatti il brevetto sia per l'elicottero, con cui ha collezionato 1000 ore di volo, sia per gli aerei, con cui ha volato per 2000 ore. Nel 1981 è tra i soci fondatori della compagnia aerea Mistral Air, attualmente di proprietà di Poste Italiane. Da non dimenticare è anche l'amore per la musica; nel 1977 scrive alcune canzoni per il suo film Lo chiamavano Bulldozer insieme ai fratelli De Angelis (in arte Oliver Onions), delle quali una viene da lui stesso interpretata durante il film. Nel gennaio del 2007 la FIN, concede a Carlo Pedersoli i brevetti di Allenatore di Nuoto e Pallanuoto e viene iscritto all'Associazione Nazionale Tecnici di nuoto. Nel 2010 ha pubblicato la sua biografia ufficiale, intitolata Altrimenti mi arrabbio, scritta assieme a Lorenzo De Luca e curata dal biografo David De Filippi. Alle elezioni regionali del 2005, nel Lazio, si è candidato nelle liste di Forza Italia, senza però risultare eletto.

Il 27 dicembre 2008 viene insignito dell'ordine di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI), il più alto degli ordini della Repubblica Italiana. La giovane band noise rock Ghostchildren ha dedicato all'attore la strumentale L'incredibile vita di Bud Spencer contenuta nel loro secondo LP. La rock band Bud Spencer Blues Explosion si chiama così in suo onore, come anche Spencer & Hill, band Electro House tedesca.

Carlo Pedersoli è a mio avviso un esempio positivo di personaggio dello sport e del cinema che ha saputo sfruttare la propria fisicità ed il proprio intelletto per elevarsi ad una vita piena di avventure e di soddisfazioni. Nell'immaginario collettivo un gigante buono ed un guerriero dalle mani pesanti, sempre pronto a difendere i più deboli, nella vita reale uno dei migliori esempi sportivi e artistici dell'italianità all'estero. Termino il mio elogio ad un esempio di grande uomo per tre generazioni (non me ne voglia Carlo) citando una sua frase di una intervista tenuta una settimana or sono a Tiscali : "Grazie allo sport e al cinema ho avuto la fortuna nella mia vita di vedere tutto il mondo, per questo dico che noi abbiamo la fortuna immensa di vivere nel più bel Paese del mondo. La tragedia è successa nel momento in cui il Padre Eterno si è distratto e ha dovuto popolare il Paese con gli italiani, che allora non erano ancora italiani. Siamo uniti da 150 anni e solo da 65 anni come Repubblica quindi l'Italia è giovane e questa gioventù la stiamo pagando".

Grazie Bud



Per approfondire:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Sport/2008/olimpiadi-pechino/storia-olimpiadi/Pedersoli-Bud-Spencer.shtml?uuid=96661906-5d48-11dd-a22b-e3f693c47d3b&DocRulesView=Libero

 

http://www.imdb.it/name/nm0817881/

 

http://www.budterence.it/

 

http://www.budterence.tk/

 

http://www.budterence.tk/ricette.php

 

http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/11/05/bud-spencer-intervista.html?libri

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Ottobre 2011 09:37
 
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