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Cofanetto DVD di guerra eccezionale, ambientato nel 1944 nel Pacifico, che offre uno spaccato realistico del conflitto che ha opposto americani e giapponesi durante la guerra delle Filippine, ma con un evento d'eccezione: il ritorno dell’accoppiata vincente Steven Spielberg/Tom Hanks in versione executive con una nuova miniserie dopo Band of brothers, serie nata sulla scia del successo cinematografico di Salvate il soldato Ryan. Stavolta lo scenario di guerra si sposta dall’Europa al Pacifico, Spielberg come al solito fa le cose in grande e si approccia alla ricostruzione storico-bellica con l’elemento emotivo-spettacolare che non prescinde mai dalle sue produzioni, e che ha la capacità di conquistare e mettere d’accordo spettacolo e qualità, pubblico e critica.
The Pacific è basata su due libri di memorie, With the old breed di Eugene Sledge e Helmet for my pillow di Robert Leckie, scritti da due veterani di guerra che hanno vissuto in prima persona il secondo conflitto mondiale e le battaglie epocali che lo hanno contraddistinto. Ai due memoriali si aggiungono stralci di altri due libri Red blood, Black sand di Chuck Tatum e Chine marine sempre di Sledge. Tutto questo materiale è stato inglobato in una miniserie da 10 episodi di un’ora, lavoro non facile toccato a Bruce McKenna autore degli script di Band of Brothers, co-executive della nuova serie insieme a Spielberg ed Hanks, a supportare McKenna nel lavoro di ricostruzione e in veste di consulente il figlio di Hugh Ambrose figlio dell’autore del libro Band of brothers. La trama di The Pacific ruota attorno ai due veterani autori dei libri originali Sledge (Joseph Mazzello) e Leckie (James Badge Dale) e un terzo personaggio, il marine John Basilone (John Seda), i tre con il loro plotone attraverseranno le battaglie decisive del conflitto contro l’impero giapponese come Guadalcanal, Cape Gloucester, Peleliu e Okinawa. La Dreamworks di Spielberg in associazione con la HBO Films, la Playtone di Tom Hanks e l’australiana Seven network hanno investito un budget di circa 200 milioni di dollari, per dare alla serie un look cinematografico, e utilizzato location australiane per i set. Presentata nell'ambito del Telefilm Festival 2010 ed in onda dal 9 Maggio su Sky Cinema, è forse un progetto ancora più ambizioso. Il fronte europeo del conflitto è quello più noto, quello in cui gli Stati Uniti hanno dimostrato tutta la propria potenza e capacità risolutiva, sebbene con i limiti e le contraddizioni messe in evidenza con tanta lucidità da Ambrose. Ma la guerra del Pacifico è stata ben più complicata: partiti in svantaggio dopo l'attacco a sorpresa a Pearl Harbor, gli americani hanno dovuto riguadagnare terreno combattendo tanto gli uomini quanto la propria ignoranza, del nemico, del territorio, dei propri mezzi. Anche questo secondo excursus sulla Seconda Guerra Mondiale, quindi, sembra basare gran parte della sua forza espressiva sull'attenta caratterizzazione dei personaggi. Pur se ancora con una certa rozzezza, che auspicabilmente verrà risolta nel prosieguo della narrazione, ognuno dei Marine sembra incarnare un diverso atteggiamento nei confronti della guerra: fatalismo, senso del dovere, esaltazione, dubbio, senza dimenticare l'umanissimo terrore. Compito della telecamera è tanto quello di seguire da vicino i protagonisti, in modo da rendere conto dei più sottili passaggi psicologici, quanto di dimostrarsi attenta e puntuale nei conflitti a fuoco. Coadiuvata da un impeccabile uso degli effetti speciali, la regia risulta equilibrata e rende giustizia tanto alle sequenze intimiste che alle scene più concitate.
Raccontare la verità è sempre una grande responsabilità, specie se si tratta di una verità personale, privata, che all'indubbia forza del racconto storico unisce una sofferta considerazione etica. The Pacific, oltre a rappresentare una piacevolissima occasione di intrattenimento, ci permette anche di portare in salvo nella memoria le battaglie invisibili di coloro che, andando in guerra per il proprio paese, si sono visti togliere la propria umanità. Fra i commilitoni il cinismo è di regola, e la “legge della giungla” s'impadronisce lentamente dei nostri eroi, lasciandoli vivi ma anche soli. La peculiarità infatti è nell’approccio individualista alla guerra poiché, come scriverà Leckie: 'chiedere perdono a dio per queste cose è un conto, ma perdonare se stessi è un altro'. Ed è proprio sull’Altro che The Pacific sfodera il suo repertorio di camuffage ideologico. Tom Hanks che definisce gli eroi della serie come dei “marziani in un territorio sconosciuto”, non manca di ribadire: ”Sin dalla prima puntata, emerge il desiderio di rivalsa nell'aggressione americana, una vendetta fisica, brutale. Scovare i giapponesi, per noi era una missione, un modo per regolare i conti con le paure interiori”. Qual è allora questa paura se non la paura dell’Altro, dell’incontro con un essere che viene percepito come “alieno” (per tornare alla metafora dei “marziani”). In questo senso, la regia rimane fedele al punto di vista dei soldati e in quasi 10 ore di immagini ci offre solo un’unica inquadratura dal punto di vista giapponese. Fra arti mozzati e teste tagliate a metà, l’esercito giapponese è dipinto come un’armata delle tenebre che non si ferma, non può fermarsi, anche di fronte al massacro certo. Con la scusa di raccontare la disumanizzazione dei soldati con un sguardo partecipativo che rende lo spettatore “uno di loro” (continue soggettive dei marine, inquadrature a mano, lunghi piani sequenza delle battaglie), The Pacific distoglie l’attenzione sul vero agente che genera questo terribile processo: l’ordine sociale. Ogni Stato in guerra ha spinto i propri soldati a combattere prima di tutto in nome di un ideale e poi per una causa oggettiva. Quello che emerge dalla serie è che i marine percepivano una guerra fra Stati come “La” guerra, dove l’avversario non era un semplice nemico, bensì l’incarnazione stessa del “male”. Il set messo in scena dalla HBO non manca di stupire e far riflettere. Sledge, Leckie e Basilone sono tre marine in cerca di qualcosa “là fuori”, che scopriranno essere “qui dentro”: paura dell’altro, insensatezza della violenza e frustrazione sono i temi caldi che accompagnano gli eroi americani nel sud del Pacifico. Attenzione però: questa non è storia, è memoria."
Titolo completo: The Pacific
Autore: Tom Hanks, Steven Spielberg, Gary Goetzman Present
Coautore: Bruce McKenna, Hugh Ambrose
Regia: Jeremy Podeswa, Carl Franklin, David Nutter, Timothy Van Patten.
Attori: Joseph Mazzello, James Badge Dale, Jon Seda, Ashton Holmes, Keith Nobbs.
Edito da HBO
Anno di uscita: 2010
Lingua: italiano
CURIOSITÀ
The Pacific è costata circa 200 milioni di dollari.
Per portare a compimento il progetto ci sono voluti 7 anni di lavorazione.
Steven Spielberg e Tom Hanks tornano a lavorare insieme in uno show televisivo nove anni dopo Band of Brothers che, nel debutto americano, raccolse 10 milioni di telespettatori.
In America il primo episodio di The Pacific è andato in onda il 14 marzo del 2010 ed è stato seguito da poco più di 3 milioni di telespettatori. In Italia è andato in onda in prima visione assoluta su Joi dal 28 aprile 2009. Dal 2 settembre 2009 è stato trasmesso in chiaro su Sky Cinema 1 dal 9 maggio del 2010. Il primo episodio è stato visto da 423.461 telespettatori.
Nomination: 1 Golden Globes, 8 Emmy Awards
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