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The Hurt Locker PDF Stampa E-mail
Scritto da Jaffo   
Lunedì 18 Gennaio 2010 11:10



Scheda del film


Vista dall'alto, la battaglia sembrava una scampagnata. Le tragedie, come i quadri, vogliono la giusta distanza.
Ennio Flaiano

Per nostra fortuna, i film di guerra si sono definitivamente distaccati dal modello John Wayne (“Berretti Verdi”, giusto per dirne uno) e Chuck Norris per approdare ad una descrizione più veritiera e sanguinolenta della realtà; ma non sono ancora riusciti a superare il bisogno di un Eroe, il più possibile maledetto e ribelle, che sia il centro della storia, e questo porta ancora delle distorsioni.




“The Hurt Locker “ entra dentro la storia del conflitto iracheno, le sceno sono le stesse che potrebbe vedere un soldato americano (ovviamente, essendo un paese in guerra, il punto di vista è rigorosamente di parte, per vedere parlare un terrorista in questi film dovremo aspettare trent'anni, come è successo per il Vietnam...) e quindi non risparmia morti, superstiti mutilati, dolore e sangue. Il realismo è estremo sia, per l'appunto, per quel che riguarda il dolore della guerra, sia per offrire delle immagini quanto più possibile realistiche: dalle ambientazioni (spettacolari quelle urbane) all'equipaggiamento dei soldati e dei contractor, con i dettagli identici alle foto che vengono dal fronte.

Purtroppo è nella trama che il film mostra i suoi limiti. Viene descritta la storia di una squadra di artificieri che perde in un attentato il suo uomo di punta (e gli effetti personali vengono raccolti in una cassa particolare, la “cassa del dolore”, in inglese “Hurt Locker”). Il sostituto è il classico eroe holliwoodiano drogato di adrenalina, che afferma il proprio individualismo ribellandosi ai regolamenti ed alle procedure, e purtroppo qui il film personalmente mi pare che scada nel grottesco: non ho esperienze dirette, ma sono sicuro che a nessun soldato sia consentito di superare le procedure di sicurezza e di affrontare le trappole esplosive solo con l'uso di un coltellino multiuso... chi ha visto la scena dell' autobomba sa di cosa sto parlando. Tra l'altro, i moderni robot anti-esplosivi si vedono benissimo nella prima scena, ma poi scompaiono, probilmente perchè se il protagonista non avesse sempre rischiato la vita la tensione sarebbe calata.

In conclusione, The Hurt Locker è un film bellissimo artisticamente, che riesce a tenere alta la tensione dall'inizio alla fine, ma che riesce solo a metà a descrivere la relatà quotidiana vissuta dai soldati americani a Baghdad.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Gennaio 2010 10:18
 
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