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Rapex, il preservativo antistupro PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Pavan   
Venerdì 19 Agosto 2011 16:50

Il condom antistupro si chiama Rapex, il prototipo è stato lanciato sul mercato il 31 agosto del 2005, a Kleimond, in Sud Africa.

E’ quì che infatti si registra un numero abnorme di stupri, ogni 24 secondi una donna viene violentata.

Vediamo nei dettagli quali sono le sue caratteristiche e come si usa.

 

 

 

 

Si tratta di un dispositivo di lattice, dalle dimensioni di un tampone, che si infila nel canale vaginale come un diaframma

. Si inserisce grazie ad un tampone applicatore, e si toglie utilizzando lo stesso applicatore.

Durante la penetrazione le microscopiche setole dentate che lo ricoprono si conficcano nelle carni del violentatore, provocandogli pene infernali

. Il dolore è talmente acuto e forte che la donna ha il tempo di fuggire e chiedere aiuto, dal momento che lo stupratore è ko per qualche tempo, e non riesce a reagire.

Nel momento in cui avviene la penetrazione il rapex rimane attaccato al pene

e dunque viene rimosso dalla vagina, quando lo stupratore si ritrae. Può essere poi rimosso dal Pene solo con un intervento chirurgico. Il rapex servirebbe così anche ad identificare il violentatore, in caso di stupro.

 

 

Questo particolare strumento antiviolenza è stato sviluppato da Sonnete Ehlers per far sì che le donne riescano a difendersi contro gli stupratori. L’idea è sorta quando una vittima di stupro le ha detto: "se soltanto avessi potuto avere dei denti laggiù!" Molte sono state le critiche negative al prodotto: è stato definito un metodo medievale, ma la Ehlers ha risposto che anche lo stupro è una rozza pratica che esiste sin da prima del medioevo e dunque…a mali estremi estremi rimedi.

Se gli uomini non riescono ad educarsi da soli al contenimento dei loro rozzi istinti, allora è giusto usare queste tecniche altrettanto spartane.

In questo momento mi vengono in mente le espressioni bestiali che assumono i maniaci e gli stupratori, e non posso che compiacermi all’idea della brutta sorpresa che troverebbero grazie al rapex. Da donna, non concepisco l’idea di violenza sessuale e so quanto possa essere umiliante trovarsi addosso sguardi da maniaci… la sensazione è orribile e solo una donna sa cosa si prova a sentirsi spogliare con gli occhi da gente viscida e sessualmente deviata. Non oso immaginare cosa si può provare in caso di violenza carnale, se solo uno sguardo basta già a creare repulsione.

 

 

 

Quando si puo’ usare il rapex?

Conviene che una donna lo usi in quelle occasioni, in cui non si sente totalmente sicura, lunghi viaggi in treno da sola, uscite con uomini poco affidabili, e in generale in tutte quelle occasioni in cui si sente minacciata dal punto di vista del sopruso sessuale (mi viene da chiedere, anche sul posto di lavoro?).

Se vi preoccupa che l’uomo possa accorgersi che lo indossiate, i produttori rassicurano che non è possibile

, dal momento che si posiziona dietro le labbra della vagina e che non ha sporgenze visibili nè alcun tipo di stringa.

 

 

Non può disperdersi dentro la vagina perchè non supera mai l’altezza della cervice, non ci sono quindi particolari controindicazioni. Le infezioni sono possibili, ma solo nel caso in cui si usi lo stesso rapex più volte, bisogna usarne ogni volta uno nuovo, proprio come per un normale profilattico.

Può essere indossato senza problemi per 24 ore consecutive.

L’uso del rapex è legale, dal momento che è uno strumento di autodifesa, e non è nè letale nè fatale.

I costi sono di poco superiori a quelli di un normale condom.

Ovviamente come tutti i profilattici, previene dalla trasmissione di HIV e da gravidanze indesiderate. 

La dottoressa conferma che Rape-aXe può segnare una svolta nella vita delle donne sudafricane, e non solo. Il suo paese è quello con il più alto tasso di stupri nel mondo. Secondo uno studio del 2009 di Human Rights Wacht il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver stuprato almeno una volta nella vita una donna. Inoltre uno su venti ha rilevato di aver esercitato la violenza carnale proprio nel 2009. Tuttavia la stessa organizzazione internazionale non sembra approvare il prodotto ideato dalla dottoressa. Anche altre associazioni hanno fortemente criticato Rape-aXe, sottolineando che il tragico problema degli stupri non si può risolvere con nuova violenza. Inoltre nessun garantisce che, una volta che lo stupratore si rende conto di non poter violentare la vittima, la lascerà andare via e non le farà del male.

 

Approfondimenti :

http://www.antirape.co.za/

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fen.wikipedia.org%2Fwiki%2FAnti-rape_device&anno=2

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Agosto 2011 09:42
 
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