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Scritto da Jaffo
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Martedì 13 Ottobre 2009 12:26 |
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Grazie al contributo di alcuni aspiranti terroristi (per fortuna non molto fortunati / furbi...) anche Milano si è ritrovata ad essere sede di attentati terroristici. Il dispositivo di sicurezza della caserma presa di mira ha funzionato discretamente (l'attentatore è stato bloccato dai piantoni all'ingresso) per una caserma non in stato di allerta, mentre permangono dubbi sulla capacità dell'intelligence italiana di prevedere le attività terroristiche e di comunicare tempestivamente gli allarmi a chi di dovere. Va tuttavia riconosciuto che è oggettivamente difficile controllare il comportamento di singoli individui che decidono di compiere atti terroristici, quando questi individui non sono collegati a gruppi terroristici ma sono dei "cani sciolti": in questo caso, l'attentatore può essere letteralmente chiunque, anche e soprattutto una persona presente da anni, e con la propria famiglia, in Italia.
Purtroppo lo scopo ultimo del terrorismo non è tanto quello di fare danni, ma, come dice la parola stessa, di terrorizzare: da questo punto di vista l'attentato di Milano, che sul piano materiale sembra un ridicolo autogol, ha raggiunto i suoi obiettivi, ed è necessario entrare nell'ottica che purtroppo occorrerà sacrificare delle comodità a favore della sicurezza, perchè le nostre città sono dei potenziali obiettivi e non possiamo sempre sperare che i terroristi siano stupidi.
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