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Dittatori e presidenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Jaffo   
Giovedì 05 Maggio 2011 16:05

 

Anche se al mondo siamo più di sei miliardi, nella Storia si finisce per parlare sempre di pochi uomini, nel bene o nel male, che diventano simboli di interi movimenti o nazioni. Pochi giorni fa abbiamo visto la finale di Obama contro Osama ed adesso stiamo aspettando di vedere come andrà contro Gheddafi... perché il leader libico è il nuovo bersaglio designato, e la sua resa (la sua morte, se vogliamo essere sinceri) è la condizione irrinunciabile per il cessate il fuoco da parte dei ribelli.
Sulla morte di Bin Laden è stato detto molto dai giornali, non è il caso di aggiungere molto altro. Ci sono però due particolari che fanno pensare che la notizia sia veritiera:
  • Come si vede nella foto che apre questo articolo, nel famoso compound di Bin Laden è stato rinvenuto il rottame di un elicottero di tipo mai visto prima, come dicono gli esperti di analisi militari: sicuramente, un elicottero coperto dal segreto viene usato solo da truppe sceltissime e, se si sceglie di usarlo in azione, il bersaglio dev'essere pagante (tradotto in italiano: ne deve valere la pena).
  • L'azione ha creato un profondo imbarazzo tra americani e pachistani,  questi ultimi accusati di avere un servizio segreto (l'ISI) colluso con i Talebani e di aver raggiunto degli accordi segreti con i Talebani per evitare insurrezioni dentro i loro confini (che comunque ci sono, visto che le zone al confine con l'Afghanistan sono da anni colpite dalla guerriglia islamica).
Gheddafi, invece, pur nel mirino degli Americani già dagli anni '80, riesce a sopravvivere nonostante tutto. Nelle ultime settimane sono apparse delle analisi più approfondite di quelle dei media generalistici (ottimo l'articolo di Raid di aprile, o di Rid dello stesso mese), che indicano che la guerra non solo non può avere una data finale certa, qualsiasi cosa ne possa pensare la Lega, ma che siamo in una situazione di stallo per cui nessuna delle due parti può prevalere in tutto il paese, e l'intervento aereo non è sufficiente per chiudere definitivamente la partita: Gheddafi controlla la parte est del paese, Tripoli inclusa, mentre gli insorti la parte ovest. E nessuno dei due fronti ha truppe a sufficienza per controllare tutto il paese.
E quindi? E quindi la guerra rischia di impantarsi in una guerra di trincea, dove il fronte si sposta avanti e indietro attorno ad una linea immaginaria nel deserto, fino allo sfinimento di uno o di entrambi i contendenti. Potremmo vedere una replica della guerra Iran Iraq, durata più di 8 anni senza che il fronte si fosse spostato di molto dalla frontiera... anche perché non è detto se e quando Gheddafi cadrà, potrebbe diventare un problema cronico come Saddam Hussein, e non è nenche detto che in caso di una sua sconfitta non si salti dalla padella alla brace, visto che sappiamo pochissimo degli insorti libici. Forse l'occidente, decidendo di schierarsi si è cacciato in un guaio, ed adesso non sa più come uscirne.

 
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