|
Dovunque, in nessun posto |
|
|
|
|
Scritto da Jaffo
|
|
Mercoledì 08 Dicembre 2010 15:02 |
|

La crittografia è molto più vecchia dell’informatica, anzi si può dire che la prima ha fatto nascere la seconda durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli inglesi e gli americani erano in grado di decifrare praticamente qualunque cosa L’Asse trasmettesse, e questo ha contribuito notevolmente al risultato finale della guerra.
Con i moderni sistemi informatici, è possibile cifrare un’informazione e spedirla direttamente dal proprio computer, in maniera assolutamente sicura... o almeno, che sembra assolutamente sicura fino a quando la cifratura non viene violata. Questo perché nessun sistema informatico può offrire una sicurezza al 100%, ma di solito si cerca di stabilire qual’è il rischio realistico e ci si regola di conseguenza... tenendo ben presente che nel 75% dei casi l’intrusione parte da un infiltrato interno al sistema (come nel caso di Wikileaks, dove molto probabilmente si è trattato di uno sgambetto repubblicano ad Obama).
Non si può quindi sperare di costruire un grosso archivio di materiale informatico segreto e sperare che nessuno tenti di metterci le mani sopra, in certi casi le informazioni devono essere cancellate dopo la trasmissione e non archiviate, perché un oggetto immateriale come un file non è fisicamente in nessuno posto ma può esserlo in tutti (specialmente dove non vorremmo che arrivasse).
|