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Scritto da Jaffo
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Lunedì 31 Maggio 2010 11:28 |
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In politica, in ogni parte del mondo e in Medio Oriente in particolare , le azioni portano a delle conseguenze. La “flottiglia della pace” ha sfidato l’autorità di Israele, e la reazione è arrivata puntuale; solo che (stando ai primi, frammentari, brandelli di informazione che arrivano) la situazione è sfuggita di mano ai commandos israeliani (molto probabilmente dell’unità Shayetet 13) e un abbordaggio si è trasformato in un bagno di sangue.
Le conseguenze? Sicuramente in queste ore l’Europa e l’ONU stanno velocemente prendendo le distanze da Israele, segno che considerano spropositata la violenza dell’azione. Nei prossimi giorni, molto probabilmente i paesi arabi ritroveranno la loro compattezza contro Israele, e molti intermediari si faranno di parte. E’ anche probabile che il governo di Tel Aviv cerchi un capro espiatorio all’interno delle forze speciali israeliane, per cercare di coprirsi le spalle dalle proteste della comunità internazionale… sicuramente in molti si staranno chiedendo se non era meglio lasciarle passare quelle navi, vista la scarsa importanza strategica del carico.
Aggiornamento: Grazie ad una segnalazione di F.Pavan, riporto il link ad un sito israeliano, che riporta un punto di vista sicuramente inedito in queste ore...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 15:29 |