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Un poligono di tiro è un luogo circoscritto e ben delimitato in cui si pratica attività di tiro di tipo sportivo o militare. Ogni poligono è di solito supervisionato da personale esperto che vigila sul rispetto delle norme sulla sicurezza.
Un poligono di tiro può essere all'aperto o al chiuso. L'accesso, inoltre, può essere limitato a persone abilitate o iscritte o può essere per uso pubblico. In Italia esistono tre tipi principali di poligoni:
- Poligono militare, di uso esclusivo al Genio militare dello Stato
- Poligono pubblico sotto l'UITS (Unione Italiana Tiro a Segno)
- Poligono privato, gestito da società di tiratori affiliate o meno a società nazionali o Internazionali spesso non riconosciute dal CONI
I poligoni indoor hanno di solito particolari misure di protezione della struttura come terrapieni a protezione delle pareti e strutture portanti rinforzate. Hanno inoltre sistemi di ventilazione per evitare lo stazionamento dei gas esausti in particolare delle microparticelle di piombo. Un altro problema dei poligoni al chiuso è il rumore che può superare i 140dB. Per evitare questo alcuni poligoni moderni utilizzano stanze di prova separate l'una dall'altra.
Gli stand di tiro si differenziano a seconda delle attività svolte [1] :
a) Attività sportiva e di promozione
- Poligoni ad aria compressa (impianto di tiro a 10 m)
- Poligoni a fuoco:
- poligoni a 25 m (tiro con la pistola) - poligoni a 50 m (tiro con carabina e pistola) - poligoni a lunga distanza (100 m, 200m ,300m)
b) Attività istituzionale
- Poligoni a fuoco in galleria e a cielo aperto
Lo stand di tiro si compone:
- stazione di tiro con zona degli osservatori e dei tiratori - zona di tiro - zona bersagli (bersagli di carta o bersagli elettronici) - area parapalle
I campi di tiro a volo possono essere liberamente istituiti da privati o dalle società sportive, compresi quelli per aria compressa e i tunnel di tiro sotterranei e nei Luna Park, così come è consentito creare poligoni di tiro presso le caserme di polizia in aree non necessariamente demaniali. Il tutto a condizione che non si rechi danno o disturbo a terzi, non si creino situazioni di pericolo e che si osservino alcune leggi urbanistiche ed ambientali. Difatti l'articolo 679 del Codice Penale vieta di disturbare mediante rumori il riposo e l'occupazione delle persone. Lo sparo di un'arma, soprattutto ripetuto e continuo, come avviene necessariamente al poligono di tiro, può di fatto causare disturbo in quanto le armi da fuoco possono superare facilmente i 140dB (la soglia del dolore per l'orecchio umano è di 120dB). Siccome si ritiene che il massimo rumore consentito per non disturbare sia di 60dB (equivale ad una conversazione a voce normale) e siccome il suono prodotto diminuisce, in condizioni ottimali di 6dB al raddoppiarsi della distanza, si evince che occorra idealmente porsi ad una distanza minima dagli altri di 1500m, a 3 o 4 km per percepire 50dB. Questo calcolo è però approssimativo in qunato non tiene conto delle asperità del terreno, delle condizioni atmosferiche e della vegetazione circostante. Vien da sè che costruire il proprio personale poligono di tiro in un centro abitato, presso ospedali, case di riposo, scuole, alberghi e campeggi sia inverosimile. E' del tutto intuibile che il recare danni a cose sia vietato. Non è infatti consentito sparare o usare come bersaglio alberi, cartelli della segnaletica stradale, animali e nemmeno lasciare sul terreno cocci o piattelli, così come i bossoli sparati. Inoltre è perseguibile penalemente chi spara senza licenza in luoghi abitati o nelle immediate vicinanze, lungo le strade, stando sulla strada o parellelamente ad essa o in direzione di quest'ultima e laddove si adunino persone. Non è impedito od indicato invece alcun divieto a sparare all'interno della propria abitazione o in qualsiasi luogo chiuso. Ma è vietato sparare nel proprio terreno all'aperto o nel proprio cortile anche se chiuso e recintato. Non è vietato ma regolato dall'articolo 674 C.P. lo sparo mediante armi diverse da quelle da fuoco, come quelle ad aria compressa e deggli attrezi sportivi quali archi e balestre, purchè ivi non possa transitare nessuno e nemmeno rechi disturbo. Infine è bene tenere conto della legge sulla caccia 157/1992 art.21 prima di approntare un poligono di tiro personale, ovverosia è vietato sparare a meno di 150m con fucile ad anima liscia verso abitati e fabbricati, strade e ferrovie, funivie e filovie ed aree delimitate destinate al ricovero ed all'alimentazione del bestiame durante la stagione di utilizzo. Il D.L.vo 204/2010 prevede una licenza di P.S. per i campi ed i poligoni di tiro. Il sindaco deve venire sentito per quanto concerne la competenza dell'ente locale e dal 1 luglio 2011, il rilascio di suddetta licenza è subordinata all'autorità locale di P.S. e, quindi, del Sindaco. E' chiaro che aprire un poligono di tiro equivalga a norma di legge ad aprire un qualunque impianto sportivo, per cui non occorrono licenze di Pubblica Sicurezza, essendo comunque uno sport, seppure praticato con armi da fuoco. L'autorità di pubblica sicurezza può ragionevolmente chiedere che venga tenuto un registro dei visitatori e a sua discrezione può effettuare dei controlli sui requisiti del personale. Inoltre per i poligoni al chiuso probabilmente occorrerà osservare solo le norme urbanistiche e possedere le opportune licenze edilizie, per quelli all'aperto occorrerà rispettare le leggi antincendio e sanitarie. Il controllo sulla sicurezza spetta all'autorità comunale se il poligono si trova in zona abitata, al di fuori di essa valgono le leggi sulla caccia. In un poligono privato non possono venire vendute armi e munizioni a meno di licenze apposite. Oltre che registrare i dati ed i documenti di chi va al poligono, è opportuno che questi dichiari per autocertificazione di non avere subito condanne per delitti e di non essere obiettore di coscienza (ma che mai ci andrebbe a fare in un poligono?). Chi non è abile al maneggio di un'arma da fuoco, ad esempio chi non è in possesso di porto d'armi o chi non ha fatto il servizio militare, potrà sparare ma sotto il controllo di un istruttore abilitato.
Per il tiro a fuoco vero è necessario essere in possesso di porto d'armi, ovvero , nella fattispecie di [2] :
- porto d'arma lunga per tiro a volo, comunemente detto porto d'armi per uso sportivo - licenza di porto d'arma per difesa personale, rilasciata dal Prefetto - porto di fucile per uso caccia
Per acquistare armi da sparo e munizioni e per trasportarle fino al domicilio dove si vuole detenerle è necessario ottenere il nulla osta del Questore. Anche chi eredita un'arma deve chiedere l'autorizzazione, così come va rinnovato quando si cambia domicilio, anche solo se si resta a vivere allo stesso indirizzo ma, ad esempio, in un appartamento diverso. Insomma, l'arma denunciata deve essere rintracciabile con precisione. I titolari di porto di pistola e porto di fucile non hanno bisogno del nulla osta. Il modulo di presentazione della richiesta, disponibile anche presso la Questura, il Commissariato di Pubblica Sicurezza o la stazione dei Carabinieri, può essere consegnato nei seguenti modi:
- direttamente a mano
- per posta raccomandata con avviso di ricevimento
- per via telematica
Alla richiesta si deve allegare:
- due contrassegni telematici da euro 14,62, da applicare sulla richiesta e sul nulla osta
- la certificazione comprovante l'idoneità psico-fisica, rilasciata dall'A.S.L. di residenza oppure dagli Uffici medico-legali e dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato
- la documentazione o autocertificazione relativa al servizio prestato nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia ovvero il certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una Sezione di Tiro a Segno Nazionale
- una dichiarazione sostitutiva in cui l'interessato attesti:
- di non trovarsi nelle condizioni ostative previste dalla legge
- le generalità delle persone conviventi
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di non essere stato riconosciuto "obiettore di coscienza" ai sensi della legge n. 230 dell'8 luglio 1998, oppure di aver presentato istanza di revoca dello status di obiettore presso l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (Organo della presidenza del consiglio dei ministri), ai sensi della legge n. 130 del 2 agosto 2007
Al posto delle dichiarazioni sostitutive può essere presentata la documentazione rilasciata dagli organi competenti.
La denuncia e/o detenzione e/o cessione di armi e/o munizionionamento deve essere presentata nei seguenti casi:
- quando si viene in possesso di armi e cartucce per acquisto personale o per eredità
- quando si cedono armi e cartucce a terzi
- per variazione del luogo di detenzione delle armi e delle cartucce
L'arma detenuta deve essere immediatamente denunciata alla Questura o al Commissariato di zona, oppure in Questura o alla stazione Carabinieri competente per territorio. Il modulo per la denuncia è disponibile anche presso gli stessi Uffici. E' possibile detenere fino ad un massimo di 3 armi comuni da sparo, 6 armi sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. Le armi possedute non possono essere portate fuori dal luogo di detenzione, a meno che non si abbia l'autorizzazione. Per avere la possibilità di detenere un numero maggiore di armi, occorre la licenza di collezione rilasciata dal Questore. Questa permette di detenere una quantità illimitata di armi di cui, però, non è possibile avere il munizionamento. Inoltre, non è comunque possibile detenere più di un esemplare per ogni modello di arma. Sono considerate armi antiche quelle ad avancarica e quelle fabbricate prima del 1890. La licenza di collezione permette di detenere armi antiche, artistiche o rare di importanza storica in numero superiore a 8. La licenza ha carattere permanente, quindi non deve essere rinnovata ogni anno.
La denuncia delle munizioni è sempre obbligatoria:
- per le cartucce per pistola o rivoltella, lo fucile a palla singola a cui detenzione non può comunque essere superiore ai 200 colpi
- per le munizioni per fucile da caccia aventi caricamento diverso dai pallini
Per le cartucce caricate a pallini la denuncia non è obbligatoria fino ad un massimo di 1000 pezzi. L'obbligo di denuncia scatta quando il loro numero eccede i 1000 con un limite massimo di detenzione fissato in 1500 colpi.
Per concludere aggiungo a titolo personale che un allievo od istruttore di kravmaga/kapap che desideri raggiungere un livello completo e ottimo di preparazione nel proprio stile marziale DEVE necessariamente frequentare abitualmente un poligono di tiro, al fine di perfezionare la propria tecnica di tiro. Il kravmaga come il kapap sono sistemi di combattimento militari e pertanto non possono venire 'snaturati' della loro reale essenza e/o valore intrinseco per venderli e 'spacciarli' quali sistemi adattati ai cosidetti 'civili'. Il kravmaga ed il kapap non sono uno sport ma un mestiere. Chi non sa sparare non può essere un valido istruttore, chi ha paura o rigetta l'uso delle armi da fuoco non può apprendere queste discipline marziali. Si vis pacem para bellum.
Poligono di tiro convenzionato con VKT :
SOTTOTIRO, Loc. San Sebastiano - 10063 - Perosa Argentina - Pinasca (TO) Per contatti Tel: 0121.803823 Fax: 0121.805021 email
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Il Poligono "Sottotiro" svolge i corsi di uso e maneggio, obbligatori per conseguire il porto d'armi, rilasciando il relativo certificato
Scarica in formato pdf :
Direttiva Tecnica per i poligoni di tiro in galleria, fonte Stato Maggiore dell'Esercito (I) Direttiva Tecnica per i poligoni a cielo aperto, e Stato Maggiore dell'Esercito (I) Norme per l'iscrizione al Tiro a Segno Nazionale (I) Richiesta nulla osta per trasporto e per l'acquisto armi sportive e da collezione (I) La denuncia e/o detenzione e/o cessione di armi e/o munizionionamento (I) Tutti i moduli (I)
Approfondimenti :
Come costruirsi un poligono di tiro all'aperto (I), vedi anche AB Poligoni e Mikra Richiesta di porto d'armi ad uso sportivo (I) Obiezione di coscienza e porto d'armi (I) Rinnovo del porto d'armi (I) Esposizione sintetica delle disposizioni del D.L.vo 26-10-2010 in materia di armi (I) (testo completo) Circolare sulla applicazione del D. L.vo 26 ottobre 2010 n. 204 (I)
Fonti :
[1] Unione Italiana Tiro a Segno [2] Polizia di Stato
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