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Il trauma cranico PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Pavan   
Sabato 21 Maggio 2011 21:16

 

Ciò che può interessare maggiormente ad un Maestro o istruttore di arti marziali, ad un operatore della sicurezza, ad un investigatore e ad un paramedico è il trauma cranico e la commozione cerebrale, in quanto pericolose se si verificano. E' fondamentale sapere che il trauma cranico si accompagna spesso a lesioni spinali e bisogna quindi sempre tenerne conto al fine di evitare una compressione del midollo a seguito dell'instabilità della colonna vertebrale. Inoltre è opportuno tenere conto del fatto che una intossicazione da alcolici o da droghe è spesso parte, se non causa, del problema e che contemporanee ferite sistemiche, compresa la rottura di organi addominali, possono determinare uno shock cardiocircolatorio o una compromissione della ventilazione che richiedono un tempestivo intervento.

Con l'espressione commozione cerebrale ci si riferisce alla perdita immediata (ma transitoria) di coscienza, che sovente è associata ad un periodo di amnesia. Un trauma cranico commotivo è prodotto da un oggetto contundente (spranga, sasso, bastone, kubotan...) che determina una improvvisa decelerazione del capo e un movimento anteroposteriore del cervello all'interno del cranio. Un trauma concussivo grave può precipitare in una crisi epilettica o causare pallore facciale, bradicardia, senso di mancamento. Si ritiene che la perdita di coscienza, quando si verifica, sia dovuta ad una transitoria disfunzione elettrofisiologica della formazione reticolare attivante nella porzione superiore del mesencefalo, causata da una rotazione degli emisferi cerebrali attorno al tronco encefalo. L'amnesia può essere sia retrograda sia anterograda, ma a sua volta regredisce rapidamente una volta ripresa coscienza. La perdita di memoria interessa i momenti immediatamente precedenti all'impatto, ma nei traumi molti gravi il tempo si dilata a giorni o settimane, e isolate forme di amnesia possono perdurare.

 

L'ecchimosi superficiale o contusione consiste invece in vari stadi di emorragia petecchiale, edema e distruzione tissutale. Contusioni ed emorragie più profonde sono la conseguenza di forze meccaniche che sposato e comprimono gli emisferi e che decelerano il cervello contro la superficie interna del cranio o al di sotto del punto d'impatto (lesione da colpo) o nell'area opposta (lesione da contraccolpo). Una forza da impatto che causa decelerazione come nel caso di un urto contro un cruscotto, la caduta a terra per ebrezza alcolica o in seguito ad un k.o in strada, determina contusioni a livello della superficie orbitaria dei lobi frontali e a livello della parte anteriore e basale dei lobi temporali. Nel caso di forze che procedono lateralmente, come quelle prodotte dall'urto del cranio contro lo stipite di una portiera o di un colpo ad angolo durante una rissa, le contusioni sono localizzate sulla convessità laterale degli emisferi. I segni clinici sono determinati dalla localizzazione e dalle dimensioni della contusione. Una emiparesi o una tendenza alla deviazione dello sgurado sono indicative di contusioni di moderata estensione. Estese contusioni bilaterali producono coma con rigidità in estensione, mentre quelle limitate ai lobi frontali causano stati di mutismo; contusioni dei lobi temporali infine possono dar luogo a delirio o aggressività.

Un colpo al cranio determina una frattura quando si supera la tolleranza elastica dell'osso. Lesioni intracranicre si accompagnano ai due terzi delle fratture craniche, e la presenza di una frattura accresce di molto il rischio che si abbia un sottostante ematoma subdurale o epidurale. Inoltre esse sono una potenziale via d'ingresso nel liquor a batteri (meningite) o aria (pneumocefalo) e una via di fuga del liquor stesso attraverso la dura. La maggior parte delle fratture è di tipo lineare e si estende dal punto d'impatto verso la base del cranio. Le fratture della base cranica sono di solito parallele alla rocca petrosa o dirette verso la sella turcica e l'incisura etmoidale. Sebbene le fratture della base solitament enon siano complicate, esse possono causare stillicidio di liquor, pneumocefalo e fistole carotido-cavernose. I segni tipici sono l'emotimpano (sangue ditro la membrana timpanica), le ecchimosi tardive a livello del processo mastoideo o le ecchimosi periorbitarie.Il liquor può fuoriuscire dalla lamina cribrosa o il seno adiacente, determinando uno stillicidio acquoso dal naso o rinoliquorrea. Le fratture del dorso della sella causano la paralisi del sesto o del settimo nervo cranico o danni al nervo ottico. Le fratture della rocca petrosa possono essere associate a paralisi facciale, a disarticolazione della catena ossiculare nell'orecchio medio e a otoliquorrea. Le fratture petrose trasverse sono meno comuni; esse sovente ledono la coclea o il labirinto e il nervo facciale. Un sanguinamento esterno dell'orecchio è causato da una abrasione locale del condotto uditivo esterno, ma può essere anche dovuto alla frattura dell'osso petroso. Le fratture dell'osso frontale sono depresse e coinvolgono i seni frontali e paranasali e le orbite. E' possibile in questi caso l'anosmi permanente nel caso si strappino i filamenti olfattivi. Tali fratture sono in genere composte, ma spesso asintomatiche in quanto l'energia dell'impatto viene dissipata nella rottura dell'osso.

Le lesioni ai nervi cranici interessano l'olfattorio, l'ottico, l'oculomotore e il trocleare, la prima e la seconda branca del trigemino, il nervo facciale e l'acustico. L'anosmi e una apparente ageusia si verifica in parte dei soggetti coinvolti in cadute sulla parte posteriore del capo, come dopo un k.o. Ciò è dovuto allo spostamento del cervello e alla susseguente lacerazione dei filamenti del nervo olfattivo e può verificarsi in assenza di frattura cranica. Lesioni parziali del nervo ottico causano offuscamenti della visione, scotomi centrali e difetti settoriali. Una lesione orbitaria diretta può causare un disturbo transitorio della visioneda vicino dovuto a iridoplegia. La lesione dell'ottavo nervo cranico porta a sordità, vertigini e nistagmo.

Le crisi epilettiche possono seguire ad un trauma cranico, anche se non frequentemente. Ma dopo molti anni dalla lesione esse possono ripresentarsi. Si è stimato che il 17% di individui con contusione cerebrale, ematoma subdurale o protratta perdita di coscienza svilupperà un disturbo epilettico, mentre il rischio è inferiore al 2% nei casi di trauma lieve. In genere tali crsi si verificano entro cinque anni trascorsi dall'evento traumatico, ma in alcuni casi possono esordire dopo decenni. Attenzione guerrieri e lottatori...

In diversi traumi cranici, specie se gravi, si verifica uno stato di coma. Le forze che inducono accelerazione, come ad esempio il colpo di frusta, sono talvolta sufficienti a produrre un ematoma subdurale. Invece gli ematomi epidurali si evolvono più rapidamente dei precedenti, ma causano emorragia ed incoscienza e coma da minuti ad ore dopo il trauma cranico in questione.

L'approccio a un atleta da reinserire dopo una commozione cerebrale nel corso dell'attività fisica si basa essenzialemnte sul buon senso. E' consigliabile evitare sport da contatto per parecchi giorni in modo da evitare complicanze cognitive e sindromi da secondo impatto, ovverosia quando si ha edema cerebrale in seguito ad un trauma minore.

Infine la sindrome postcommotiva si riferisce a uno stato di instabilità nervosa che segue a un trauma cranico di grado lieve-moderato. Le caratteristiche principali sono affaticabilità, capogiri, cefalea e difficoltà di concentrazione. Altresì nei traumi moderato-severi sono presenti alterazioni neuropsicologiche come difficoltà attentive, mnesiche e altri deficit cognitivi.

 

Insomma sicurezza signfica anche conoscere i propri limiti e il corpo umano prima di tutto. La testa è la parte più importante e delicata da proteggere. Sempre

Leggi anche :

http://www.neurochirurghi.com/traumi/index.htm
http://www.linguaggioglobale.com/SOS/txt/95.htm
http://www.infermieri.com/archivio/chiuppani/chiuppani.pdf
http://www.sunhope.it/Edema%20cerebrale2010.pdf

 

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Luglio 2011 10:35
 
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