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IL CURRICULUM DI ARTI MARZIALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Pavan   
Domenica 01 Maggio 2011 16:52

Non è mia intenzione in questo articolo scrivere su come redarre un ottimo curriculum di arti marziali, ma ciò che voglio affrontare e mettere in discussione è proprio ciò che molti cosiddetti istruttori scrivono sui siti internet delle loro federazioni, per sfatare il mito di questi moderni "rambo" dei poveri e mettere un po' tutti coi piedi per terra ma, sopra ogni cosa, far riflettere chi si avvicina (o chi lo ha già fatto troppo impudemente) al bellissimo mondo delle arti marziali. Sono troppi anni oramai che leggo i curricula di sedicenti maestri ed istruttori dei più svariati stili e che riportano elenchi infiniti di esperienze di arti del combattimento che dipingono, a un occhio inesperto, il quadro generale di una provetta macchina da guerra, quando la realtà è tristemente e pateticamente diversa. I migliori esempi di questo aspetto nostrano e maccheronico risaltano particolarmente nel mondo del krav maga, uno dei migliori sistemi di combattimento moderni, completo nella sua complessità e proprio per questo soggetto a diverse distorsioni ed interpretazioni. Questo sistema militare comprende una pletora di discipline molto particolari al suo interno e non si limita solo a calci, pugni e leve, pertanto molti istruttori dilettanti hanno pensato di sfruttare questa peculiarità per implementare i loro poveri e magri curricula, scomponendo il sistema stesso e creando ad hoc tutta una serie di brevetti e di specializzazioni, tanto per gonfiare la torta. In realtà il tutto potrebbe venire sintetizzato in maniera esauriente con la dicitura "istruttore di krav maga e kapap", mentre questi pseudoprofessionisti preferiscono riempire decine di righe dei loro curricula telematici scorporando le singole voci e facendole apparire come brevetti. E il mondo on line ne offre gli esempi più eclatanti, più pittoreschi, grotteschi e patetici del mondo marziale di oggi. Tanto per fare degli esempi, vari direttori tecnici, responsabili federali, maestri ed istruttori od aspiranti tali espongono qualifiche del tipo...


- istruttore di tonfa

- istruttore di bastone telescopico

- krav maga combat

- antiaggressione femminile

- haganà

- pocket stick

- psicokrav

- cardio krav

- krav per bambini

- tiro da combattimento israeliano

- operatore addetto alla sicurezza

- car jacking

- krav in acqua

- esperto in difesa da coltello

- istruttore di kubotan

- esperto di street defence

- esperto di close combat

- insegna alle F.A., GdF, CC,...

- esperto in tecniche military knife

- esperto protezione terzi in ambinete ostile

- tecniche di disarmo della Polizia di Stato

- armi dell'isola di Okinawa

- difesa anticrimine

- esperto di sopravvivenza da un attacco in piedi

- esperto di sopravvivenza da un attacco a terra

- special knife defence

- self defence krav maga

- martial art training

- anti terror hand to hand combat

- maestro di difesa personale

- istruttore antibullismo

- istruttore di armi non letali

- istruttore coordinamento e gestione della sicurezza attiva e passiva

- istruttore di tutela, protezione e scorta

- istruttore protezione terza persona

- istruttore di sopravvivenza al crimine

- istruttore di sicurezza portuale, marittima e ferroviaria

- air gun self defence

- istruttore esperto di Spetsnaz Global

- koroho Super self defence

- sistema autodifesa totale

- istruttore di antiterrorismo e controterrorismo

- esperto di submission


Questi sono solo alcuni esempi, pochi per la verità, tratti qua e là dalle prime pagine di internet e riferiti un po' a tutte le federazioni che pullulano indiscriminatamente e senza arte ne parte in Italia.
Molti curricula contengono numerose voci, tutte potenzialmente riassumibili in un solo rigo: krav maga - kapap. I curricula dovrebbero innanzitutto essere verificabili, ovverosia accompagnati da diplomi con numero di identificazione depositato all'Intendenza di Finanza e rintracciabili presso le medesime federazioni a cui fanno riferimento.
Inoltre dovrebbe esistere una certa documentazione fotografica e filmata della propria esperienza marziale presso un certo istruttore o una palestra o un centro addestramento. L'elenco di cui sopra è un esempio reale di come un istruttore possa trarre in inganno un aspirante "kravista" attirandolo presso la propria palestra o federazione qualsivoglia, confondendolo e mostrando una parvenza di professionalità. In realtà è evidente che si tratti di un solo sistema, dove realmente non ha senso parlare di cinture, di dan, di gradi, di maestri come se si trattasse di karate o judo, come nemmeno di singole specializzazioni o abilitazioni.
Inoltre occorre leggere il significato delle voci elencate per scoprire il possibile inganno. Un istruttore che si passi per addestratore delle Forze Armate per esempio, in realtà potrebbe avere tenuto un corso a dieci militari VFP e non aver nemmeno fatto il servizio militare, uno che si vende per avere collaborato con le Forze Speciali di un certo paese straniero in realtà può avere partecipato a un seminario, probabilmente in Italia, con un istruttore israeliano ex militare (in Israele la naja esiste or ora, per cui qualunque cittadino uomo o donna che sia ha fatto il militare in quel paese).
Non parliamo poi di antiterrorismo, in quanto chi è autorizzato e qualificato per occuparsene in genere non tiene corsi a sconosciuti istruttori di arti marziali.
Molti curricula sono contraddizioni in termini, ovverosia propongono il loro maestro quale istruttore di difesa personale o self defence, magari molto settoriale come quella femminile o dei bambini... ma che significa? E' naturale che se io mi iscriva ad un corso di arti marziali lo faccia con l'intento di apprendere un metodo di combattimento, di autodifesa, sia io una donna o un bambino, e dovrebbe essere scontato che il mio istruttore sia esperto di difesa personale!
Ci sono poi istruttori che dichiarano di essere gli unici autorizzati ad insegnare un certo metodo, come se un Maestro di karate avesse l'esclusiva in una certa regione ad aprire un dojo. Chi scrive queste baggianate dovrebbe stare attento, onde evitare conseguenze legali molto spiacevoli.
Altri sedicenti maestri millantano nei loro curricula di avere ideato sistemi di combattimento del tutto personali, magari mescolando tra loro più sistemi, in parte appresi approssimativamente dopo qualche mese di corso o qualche breve stage di pochi giorni, in parte sui libri, in videocassetta o su YouTube. Quasi tutti (per non dire tutti, concedo loro il beneficio del dubbio) sono pout pourri di parti di arti marziali tradizionali e modiche personali ed aleatorie alle medesime ed introdotte secondo i propri preconcetti, nulla quindi di corrispondente o aderente alla realtà. Questi sono gli istruttori più pericolosi, ma nel senso che cercano di creare un mercato che non esiste gonfiando ad arte quello già inflazionato del piccolo mondo delle arti marziali, creando, a loro dire, originali sistemi di autodifesa ad esempio col coltello ma mai provati in battaglia o per strada. E se non c'è il setaccio della selezione attraverso il combattimento, direi che un sistema inventato a tavolino resti solo una effimera chimera destinata a perire col loro inventore. Questi moderni "Archimede all'amatriciana" sono dei veri delinquenti che rischiano di fare ammazzare i nostri coraggiosi poliziotti e militari che si rivolgono a loro per accrescere la propria professionalità.
Ho già espresso in un altro articolo i miei dubbi su chi scorpora dal sistema di insegnamento del krav maga parti di programma al fine di creare corsi e stage con scopo di lucro, e questi di solito sono quelli che si fanno pubblicità infarcendo i loro miseri curricula con dizioni quali "istruttore di kubotan e baton steel" o "esperto di close combat e knife defence". Per inciso, le due parole 'krav' e 'maga' sono traducibli in inglese come 'close combat', per cui che istruttore è uno che nel curriculum si dichiara esperto di krav maga e di close combat? Se voi parlate con un israeliano e gli dite che praticate 'krav maga', lui potrebbe non comprendere subito, perchè è come se diceste in lingua italiana che voi praticate a stretto contatto... ma che cosa?? Dovete invece dire che voi insegnate 'haganà atzmit', e di sicuro vi comprenderà o, per lo meno, capirà che fate arti marziali.
Infine ci sono coloro i quali, pur avendo mediamente tra i 40 e i 55 anni elencano curricula ove fin da bambini (nei film di Hollywood però!) hanno praticato ogni genere di arte marziale orientale, cinese (vari stili di wushu), giapponese, coreana, e poi diverse esperienze militari e un sacco di brevetti alla 'James Bond'... o tutti quei corsi sono stati dei tentativi falliti fatti di iscrizioni di un mese ad un certo dojo, per poi cambiare subito, o si è trattato di seminari di poche ore, oppure non avete 45 anni ma 297! E' una battuta ma la verità è che probabilmente quel curricula non ha nulla di reale e siete di fronte ad un truffatore.

In definitiva, che cosa fare quando si incontrano maestri ed istruttori che millantano ed esagerano quello che non sono? Io se devo spendere soldi e tempo per un prodotto voglio essere sicuro della mia scelta. Io voglio le prove sopra ogni ragionevole dubbio e voglio che questa persona mi dimostri tutto ciò che dichiara, parola per parola, e senza battere ciglio. E se ho un dubbio, passo e vado avanti, tanto il mare è grande e più in là forse si pesca meglio.

Spendete due o tre anni per cercare un vero Maestro di arti marziali, cercatene uno umile e chiedetegli da chi ha studiato e con chi si aggiorna e verificate tutto prima di mettere mano al portafoglio, al vostro tempo, alla vostra pazienza, alle vostre speranze e aspettative, alla vostra stessa vita.

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Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2011 14:04
 
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